“Carissima e carissimo,
finisce un altro anno burrascoso, dentro e fuori l’Europa.
Guerre che innescano crisi umanitarie, economiche e sociali.
Eventi climatici che infliggono danni ai nostri territori e ci impongono cambiamenti di comportamenti e di stili di vita.
Scenari geopolitici che mutano con una sconcertante velocità.
Il digitale e la tecnologia sono le nuove frontiere e le sfide che dobbiamo affrontare come cittadini e come imprese.
Le diseguaglianze aumentano, come è normale che sia quando la politica mondiale è concentrata sul breve periodo, sulla vendita di armi, sulla definizione di nuovi equilibri di potere.
Aumenta la solidarietà ed emerge netta e forte quando serve: lo abbiamo visto nelle alluvioni, in Italia e altrove. Abbiamo testimoniato la capacità di ripartenza di intere comunità, sostenute dalla cura di altre. E abbiamo assistito, orgogliosi, alla forza delle nostre imprese che, in ogni territorio, riescono a trovare spazi di azione e di costruzione che altri non occupano, non vedono e non valorizzano. Costruire bene comune è una capacità che ci appartiene e che si declina in tanti modi diversi. Nei territori metropolitani e in quelli più interni, dove Voi con immutato impegno portate cambiamenti nella vita delle persone, affiancando le comunità nella loro ricerca di soluzioni che ne migliorino il benessere.
[…]
Cooperative di Comunità, Comunità Energetiche, Workers buyout, adeguati assetti, raccomandazione UE sull’economia sociale, fiscalità e global minimum tax, PNRR, trattative sindacali, sicurezza sul lavoro, formazione continua per i lavoratori, codice appalti, codice ambientale, rifiuti, sono solo alcuni dei fronti su cui stiamo lavorando e che ci vedranno impegnati senza sosta nei prossimi mesi.
Il programma del 2025 si presenta intenso e ricco di sfide e noi saremo in prima fila, come sempre, per occuparci dei problemi del Paese e della tutela delle imprese che sono impegnate a costruire il futuro e il benessere diffuso.
Auguro a tutti noi che la cooperazione possa crescere e svilupparsi in Confcooperative e nel Paese, che la coesione sia la nostra forza insieme alla Speranza, tema scelto da Papa Francesco per il Giubileo che sta per aprirsi.
Senza le cooperative questo Paese e il mondo sarebbero più poveri, non solo economicamente. Ricordiamocelo ogni giorno, quando entriamo in ufficio, quando lavoriamo nei campi, quando siamo in azienda.
Buone feste!”
